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    December 22

    Aggiornamento

    hola---
    marò da quanto tempo non scrivevo nel blog...!
    mi sono perso vero..??
    ma sono troppo impegnato a far fruttare il mio IO reale, per lasciar sfogare il mio IO virtuale!
    Quanti impegni: e fai la fila là, e studia per l'esame (l'ultimo!), e parla col prof., e prendi il libro in biblioteca, e scrivi la tesi, e "ascoltami quando parlo", e "non capisci i miei silenzi", e "ti aspetti troppo da me", e "può funzionare ma non ora"....
    troppi cazzi per la testa.. e il blog va in secondo piano!
     
    Ultimi aggiornamenti?
    Letti 5 libri: eneide di baricco, bar sport di benni, il paradiso degli orchi di pennac, l'hotel delle donne tristi di marcela serrano e la porta proibita di terziani.
    Ho visto la mostra di Andy Wharol.
    Ho conosciuto un nuovo cantante/bassista da paura: Andrea Ra.
    Visti diversi Film, il più bello??? -L'Amico di Famiglia di Paolo Sorrentino.
    Ho vinto la singola allo studentato.
    e...  ora vado...
    November 25

    Così...

    Interrogo la tristezza e scopro che non ha il dono della parola; eppure, se potesse, sono convinto che pronuncerebbe una parola più dolce della gioia.

    (da Prose Poems - Kahlil Gibran)

    A volte mi capita di leggere negli occhi di una persona la mia stessa tristezza, però mi mancano le parole per poterle fare capire che siamo simili...

    Quando succede ciò che devo fare? che posso fare?

    November 19

    Va Pensiero....

    E' facile gridare "Pace"... e facile stare dalla parte dei più deboli... ma bisogna saperlo fare!

    Ieri a roma si è svolta una manifestazione  contro la presa di posizione del governo italiano verso la "guerra" portata avanti, ormai da decenni, da Israele nei confronti della Palestina. La manifestazione si è svolta sempre in quella atmosfera di orgolglio, unità, e festa che caratterizza tutti questi avvenimenti. E del resto sono mosse sempre da buoni propositi, e idee che io condivido. Ieri, però, è accaduto qualcosa che mi ha fatto veramente uno strano effetto: ad un tratto durante la manifestazione sono saltati fuori tre fantocci raffiguranti tre soldati, uno americano, uno israeliano ed uno "italiano", fin qua nulla di strano essendo uno manifestazione "contro la guerra".. ma i tre fantocci ad un tratto sono stati bruciati.

    Ora non per fare il moralista, ma questo e stato troppo... e ancora più gravi, a mio avviso, gli slogan che si sono alzati dalla "massa" e diretti verso i "nostri" caduti di Nassirya. Io mi chiedo, perchè l'energia spesa per fare quete "cazzate" non è rivolta a creare situazioni che permettano ai giovani italiani la possibilità di scegliere... non si possono attaccare dei ragazzi che mettono in gioco la loro vita, non per lo Stato, o per ideali nazionalisti, ma che mettono in gioco la vita per poter avere un futuro.

    La maggior parte di questi ragazzi sono meridionali, ed entrano a far parte del'esercito, e decidono di partire in missione per un solo motivo: evitare di morire per le strade dove si è nati, dove una volta si giocava a pallone ed ora dei mostri che si chiamano 'ndrangheta, mafia, camorra, sacra corona unita hanno reso tortuose.

    Perchè non si chiede con forza il ritiro dell'esercito per mandarlo dove vi è veramente bisogno, come a Napoli, nella Locride? Perchè si è disposti a bruciare un fantoccio che raffigura un nostro vecchio compagno di giochi che parte in missione perchè è l'unica strada pulita che lo Stato gli ha offerto.. non esiste solo la gente che vuole studiare, ci stanno anche quelli che vorrebebro lavorare, e spesso l'esercito è l'unica strada.

    E' vero, chi va in missione si può trovare ad "uccidere", magari un bambino che è costretto a portare un mitra attaccato al collo; è sbagliato... ma ieri non si è parlato di questo, ma di quanto fossero "figli di puttana" i soldati italiani morti in iraq...

    ed il bello è che la politica che fa? ne prende le distanze...! compreso Diliberto che ieri stava in prima fila... Si è perso di vista un punto fondamentale, sia da una parte che dall'altra: "il problema non sta in Palestina o in Iraq o Afganistan, ma sta nelle strade di Napoli, Locri, Vibo, Bari, Palermo" e non a caso per quelle strade ieri non si è manifestato, vuoi perchè quelle strade non appartengono più alla gente, vuoi perchè quelle strade hanno i loro figli a giocare a poker con la morte.

    Se si chiede la PACE bisogna sapere dove cercarla, e non è certamente nascosta nel fumo di un fantoccio bruciato...

    November 18

    Dubbio amletico

    Partire o non partire? questo è il problema..
    o come dicono molti miei amici "dov'è il problema?"
    E' vero.. magari per il Servizio Civile in Spagna non mi prendono, ma devo pensare anche
    alla possibilità che quelli mi selezionano...
    Se mi selezionano che fare?
    Ma la vera domanda alla quale non so rispondere è "ma voglio partire perchè sarebbe come scappare?"
    la vera domanda è "Scappare o non scappare?" fuggire.. andaresene!
    lasciarsi tutto alle spalle..
    Amicizie che stanno diventando troppo forti... sapendo che la vita ci dividerà!
    Amori che si perdono... sapendo che vogliamo noi perderli!
    Partire non è cambiare aria... per me è cambiare un'altra volta!
    Lasciarsi le amicizie tanto faticosamente cercate alle spalle è come perderle...
    perchè si, se si è amici lo si è per sempre, ma se si cambia vita si cambia dentro,
    e se si cambia dentro, non sei più la persona che quelli che lasci si aspettano..
    lo sò ci sono già passato...
     
     
    Ho eretto cattedrali di fango
    in onore del dio dei perdenti
    e ho cantato con voce potente
    sotto un cielo malato ed infetto;
    mi sono nutrito con le carogne
    dei traditori e dei grandi eroi,
    e ho brindato con sangue innocente
    bestemmiando contro il destino.
    Ho violentato la musa, l'ho uccisa
    e ho lasciato che fossero i topi
    a divorarla: non meritava pietà;
    ho sposato la Morte sua sorella
    che mi ha giurato amore eterno.

    Poi ho baciato il silenzio
    e, finalmente, sono partito.
     
    KiyuKo
    October 13

    Una regione persa o una ragione persa

    Questo articolo lo dovevo scrivere... e lo "posto" oggi perchè il giorno del mio compleanno vorrei inserire qualcosa di allegro. Infatti, il 16 Ottobre di un anno fa a Locri si è consumato uno degli eventi più tristi della storia della Calabria: la morte di Franco Fortugno, e pare che ben poco sia cambiato.

    Da Locri si è mosso un movimento di ragazzi e ragazze, di cui ultimamente si ha notizia solo su Studio Aperto, che infondo è un rotocalco per bambini. "I ragazzi di Locri" che rappresentano quella parte dell'anima della Calabria che è sempre stata nelle mani del Diavolo ed ora si è liberata, nell' informazione italiana trovano posto soltanto tra cani ciechi, gatti zoppi, culi e tresche. Cioè questi ragazzi che hanno deciso che almeno loro la faccia la metteranno per dire basta all’omertà, alla collusione, oggi sono già passati di moda, non fanno più notizia...! 

    C'è chi parlando di Calabria dice che è <<una regione persa>>, non solo per questione di controllo del territorio da parte della ‘ndrangheta. A me viene da chiedermi: ma più che una regione persa non sarà una "ragione persa"?

    La ‘ndrangheta negli ultimi decenni è diventata una holding dalla dimensione internazionale, a dispetto del nome casareccio e folkloristico. Controlla i flussi di droga che provengono dalla Colombia, ha solidi rapporti con Stati Uniti e Canada, ha la capacità di investire gli enormi proventi delle sue attività in altre attività perfettamente lecite, acquisisce interi quartieri di importanti capitali europee, è così immessa nel mercato che per gli investigatori riesce sempre più difficile cogliere il confine tra ciò che è legale da ciò che non lo é.

    I pochi rimasti a cui viene ancora voglia di gridare chiedono l’invio dell’esercito, l’attuazione di leggi speciali, l’attenzione massima sul territorio. I governi nicchiano, attendono, promettono, commemorano, e fine là. L’esercito dei buoni lo mandiamo in Iraq, in Afghanistan, in Libano. Dovunque ci sia bisogno!

    Quella calabrese è una realtà triste, è come un grido sordo che strazia i timpani... ma fortunatamente per molti  è come il fracasso di un bicchiere che si frantuma a terra da solo quando non c'è nessuno che possa sentirlo. E non vi è suono più triste di quel suono che nessuno sente... perchè anche se muove l'aria, partecipa alla realtà, è come se non esistesse!

    Mark

     

    August 01

    oddio è agosto...

    Cavolo è arrivato!
    -- è arrivato AGOSTO!
    ed io invece di essere al mare nella mia cara Calabria, sto morendo dal caldo nell' Urbe...
    Ma si può? dico io!...
    Queta università mi ha rovinato...
    Purtroppo non ho tempo per il blog... ma vi lascio dei siti che ho scoperto da poco e che trovo interessanti..
     
     
    ..visitateli e lasciatemi commenti! scoprite das soli di che si tratta...
    cià cià--- spero a presto!
    July 13

    Fatemi capire...?

    8 MILITARI israeliani uccisi dagli "Hezbollah" (gruppo di terroristi islamici!) valgono quanto 47 vite di civili libanesi...? uccisi da militari israeliani...?
     
    Ma chi CAZZO è il vero terrorista?? 
    July 08

    Occhi....

    E' da un pò che con Alessandro si parla di occhi...

    Poi lui ne adora due in particolare (ma questa è un'altra storia!)...

    Io di mio ho sempre pensato che gli occhi sono l'unico mezzo che ha l'uomo per "mentire"! Lo sò va contro ogni teoria sia scientifica che di senso comune.. ma è quello che ho sempre creduto!

    L'uomo fa troppo affidamento sugli occhi altrui: speriamo di leggere la verità, di vedere il riflesso dello "specchio dell'anima". Siamo troppo impegnati a leggere qualcosa che non vuole essereci rivelato che alla fine perdiamo di "vista" quello che l'altro ci mostra. Questo schema, in tutte le comunicazioni, è a doppia via: in una conversazione si è soggetti tutti a questo errore, di conseguenza nessuno comprende quello che l'altro ci dice, e così facendo ognuno dell'altro capisce "quello che vuole capire", ognuno, suo malgrado, comunica menzogne!

    Io credo tutto ciò!

    Credo anche, però, che per lo stesso meccanismo, "quando vogliamo" comunicare qualcosa a qualcuno in particolare lo si fa con gli occhi  ma fortunatamente senza rendercene conto! Ed è così che nascono gli affetti, quesi tanto agognati sentimenti, o la semplice dicotomia simpatia/antipatia.

    Infondo l'uomo è semplice, è la sua anima che è complessa. L'uomo è attratto dal mistero, è attratto dall'anima altrui. Ma noi dell'anima degli altri conosceremo solo quello che gli altri, con gli occhi, ci riveleranno.

    Comunque sempre poco!

    Mark

    "Occhi scuri"...

            ...oggi in questa notte calda
    dolce come il profumo di fiori esotici,
            svegliati ad una vita che scotta.

                La mia nostalgia ed il mio amore
    è tutta la mia fortuna e sfortuna
                    è scritta come una muta canzone
             nel tuo sguardo oscuro da fiaba.

    È la mia nostalgia ed il mio amore,
    sfuggito al mondo e ad ogni suo rumore,
    si è costruito nei tuoi occhi oscuri
    un segreto trono da re.

    Hermann Hesse

    July 05

    Der Strunz

    (foto da Corriere.it)
    Qualche giorno fa ho letto sul blog di Beppe Grillo quello che ha scritto il giornale tedesco Der Spiegel. E giustamente Beppe dice che: "più che Der Spiegel dovrebbe chiamarsi Der Stronzen".
    E come dice sempre lui noi italiani per molti versi facciamo schifo, ma rispetto ad altri popoli, ad esempio i tedeschi, ce ne rendiamo conto. Sappiamo quali sono i nostri difetti e non ne andiamo certo orgogliosi. Se c’è un popolo che parla male di sé stesso è quello italiano. L’autocritica è un nostro personale piacere.
    Der Stronzen, prendendo spunto dai nostri calciatori ed allargando il concetto a tutti gli italiani, ci qualifica come forme di vita parassitarie, mammoni maligni che sfruttano le donne, tipi da spiaggia, millantatori, viscidi, che non possono vivere senza un animale ospite dal quale succhiano più che possono, il cui obiettivo primario nella vita è l'ostentazione continua di affaticamento e, se calciatori, preferiscono giocare la palla a terra in modo da colpire meglio le ossa degli altri.
    Der Stronzen conclude l'articolo incriminato minacciando i calciatori italiani affermando che se la Germania li avesse incontrati in semifinale, loro, i tedeschi, hanno ancora un paio di conti aperti dall'ultima vacanza italiana. Beh! Sappiamo come è andata a finire.. eheheheheh
    DUE A ZERO! ..GROSSO-DEL PIERO!
    Da bravi italiani abbiamo preparato "una bella pizza" da dare in faccia ai tedeschi!
     
    Ed è finale ragà!
     
    PS. ci tengo a sottolineare il Cuore Calabrese della Nazionale:
    "Ringhio"Gattuso, Perrotta e Iaquinta...
    July 01

    Gianluca Pessotto

    Qualche giorno fa ho sentito alla radio una notizia che mi ha turbato non poco.

            Ho sentito che un ex-calciatore della juve aveva tentato il suicidio. Essendo, nonostante le varie vicende, un tifoso della juve, sono corso su internet ad approfondire la notizia, e non vi dico l'amara sorpresa nello scoprire che il calciatore in "gravi condizioni" fosse Gianluca Pessotto.

    Di tutti i calciatori della Juve, Pessotto è uno di quelli che ricorderò sempre con affetto, un po’ perché da ragazzo quando giocavo a calcio avevo il suo stesso ruolo (terzino!), un po’ perché non l'ho mai sentito fare polemica, protestare, lamentarsi per l'ingaggio, parlare di arbitraggi o litigare con gli allenatori. Pessotto è arrivato alla Juve l'anno della champions, e come Ravanelli, Vialli, Conte e Del Piero, sarà per sempre legato a quel magnifico ricordo, e a tutte le grandi vittorie legate a questi ultimi 10 anni. Di lui ricordo che tutte le volte che si è trovato a tirare un rigore ha sempre segnato con una precisione e una freddezza da far invidia a molti attaccanti.

    Questa notizia mi ha lasciato veramente un senso di amarezza assurdo!

            Pessotto merita rispetto, s'è lo è guadagnato sul campo e fuori, e tutto questo giro mediatico che si è mobilitato intorno alla sua vicenda mi fa veramente schifo! 

    Non sono i media che si devono chiedere il perché di tale gesto, non ne hanno diritto.

    Questa è una poesia che ha scritto lui, non piacerà a tutti ma credetemi per uno che da ragazzino voleva diventare calciatore significa tanto!

    Forza Gianluca!

     

    "Un calcio alla vita"

     

    Inseguire un pallone
    è come inseguire gli obiettivi della vita,
    ogni tanto lo puoi raggiungere,
    ogni tanto ti può sfuggire.
    Affrontare un avversario
    è come affrontare le difficoltà quotidiane,
    a volte ti supera,
    a volte riesci a bloccarlo,
    sapendo che non devi mai smettere di correre.
    Vedere il pallone gonfiare la rete,
    è come sentire il proprio cuore
    riempirsi di gioia.
    Grazie calcio,
    per avermi insegnato
    a vivere giocando

    Gianluca Pessotto

     

    June 13

    Dopo l' ultimo anno....

    sono giunto alla conclusione che:
     
     
     
    L' Amore è un capolavoro
     e in giro è pieno di copie false!
     
     
    Non è pessimismo, ma solo realta!
    Cruda, ma realtà.
     
    Mark