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日志


10月12日

Fattoni...

Adoro il sito di Angese.... ahahahah...
 
 
 
P.S.: Domani sveglia alle 9... mi sono deciso ad iniziare la tesi...
9月30日

San Precario

La vita di San Precario  

PRECARIO SANTO da Preco, instabile; malfermo; senza equilibrio, XXI secolo D.C.

Nelle leggende, santo patrono di sfrattati, poveri, sottooccupati, sfruttati, ricattati, Co.Co.Co, assunti non in regola e dipendenti a termine. Invocato contro liberismo, caporalato, infortunio senza copertura, cooperative e mobbing.

Si festeggia il 29 febbraio. 

La leggenda di Precario è raccontata nella "Leggenda Aurea", una raccolta di vite di santi scritta nel XXII secolo da Jacopo da Varaggine.

Precario era figlio di una famiglia borghese Brianzola e fu fatto studiare nelle migliori università del nord Italia "Finanza creativa".

All’età di 25 anni decise, in contrasto con la famiglia, di vedere il mondo e di cercarsi lavoro in modo indipendente.

Nonostante il padre godesse di ottimi appoggi fra cui l’iscrizione alla "P2" e il "Gladio d’oro" infatti, Precario era molto inquieto perché "Non capiva".

Proprio durante queste sue riflessioni venne a sapere che un tale di Arcore di nome Silvidoro, già in odore di santità aveva ricevuto, pare per intervento divino, i fondi per creare dal nulla tre televisioni.

Precario allora si recò in visita al villaggio del profeta dove esso stava fondando un nuovo stile di vita basato sul doppiopetto e sermoni incomprensibili.

Costui lo invitò ad una cena di finanziamento e, dopo una minerale gasatissima, gli disse una delle sue famose centurie "

E’ facile dire di avere le unghie pulite quando ci si lava i capelli tutti i giorni".

Precario usci dal luogo di pellegrinaggio con 4000 monte d’oro in meno (la leggenda dice che tanto valesse il banchetto di finanziamento) pieno di speranze pronto per fondare un Club.

Ma, sulla via del ritorno, incontrò un gruppetto di manifestanti che stava protestando per la chiusura della fattoria dove lavoravano.

Essi gli dissero che il villaggio sarebbe stato abbandonato e che donne bambini avrebbero dovuto emigrare perché in zona c’erano solo lavori temporanei i quali non garantivano una vita dignitosa. Aggiunsero inoltre che da quando un certo Venerabile Treu aveva, anni prima, fatto nuove leggi, le cose andavano sempre peggio.

Precario guardò la folla e pronunciò la sua famosa frase: " Cazzate, mi hanno detto che è solo propaganda filo comunista".

Quindi promise che sarebbe tornato al villaggio due anni dopo con un contratto di lavoro e molte monete d’oro il tutto, naturalmente, senza avvalersi della famiglia e delle sue potenti conoscenza. Si vesti quindi di sacco e si mise a cercare lavoro.

Trovo per prima cosa un impiego in una locanda fast food dove, dopo essersi prostrato per un anno, alla sua richiesta di contratto a tempo indeterminato gli risposero "Bella battuta!".

Quindi lavorò in un ipermercato per i successivi cinque mesi dove faceva orari infami per uno stipendio da fame.

Vista l’impossibilità di trovare un lavoro decente, decise allora di spiegare agli stolti manifestanti che, nonostante un lavoro precario, si poteva condurre una vita agiata e piene di soddisfazioni. Progettò di compare casa e di arredarla ma, già alla prima agenzia immobiliare, gli dissero "No lavoro stabile, no contratto.

Lo stesso accadde per i mobili, ma stavolta la riposta fu più dirompente " No lavoro fisso.no mutuo per Tv color".

Precario allora si arrese e, tornato al villaggio, fece la sua pubblica ammenda. Da allora il Santo girovagò per il mondo e si prodigò per gli oppressi e i precari.

La sua fama crebbe e molti miracoli furono a lui attribuiti. Il più famoso è sicuramente quello del prolungamento all’infinito del contratto di un giovane di Barletta e della concessione di infortunio ad una ragazza di Padova, dopo che questa si era ferita durante il lavoro in una cooperativa del nord-est.

Nell’arte religiosa moderna San Precario è spesso raffigurato con divise di supermercati o di fast -food.

Il suo attributo caratteristico e il contratto di lavoro che tiene in mano.

Marinnoni ha rappresento il santo sulle vetrate della chiesa di San Paganino, mentre cambia lavoro 7 volte in una giornata. Peyon invece, in un’enorme tela custodita alla fondazione Mappini, lo mostra mentre gli vengono negati, causa mancanza di un lavoro fisso, sia un mutuo che l’acquisto a rate di un televisore.

Uber di Tanze Plazze, lo ritrae in alcune fasi della sua vita, per esempio, mentre frigge patatine nel fast food di un centro commerciale.

 

(fonte: http://www.flmutim.it/Iniziative/Nazionali/Sanprecario.htm)

6月29日

per la comitiva!

ricordate che qualche mese fà feci un video con il cellulare...?
beh! cliccate qui...
Drogati!!!!
6月21日

I magnifici lego!

Ieri sera ho rispolverato i lego...

quando ero bambino pensavo fossero magici, facevano tutto quello che volevo io!

e bellissimo che ha 10 anni di distanza lo facciano ancora....

 

 

 

 

 

 

 

 
 
5月19日

BAGHINO!!!

Chi non si è mai sentito dire:
 
-Ti lascio perchè ti amo troppo!-
 
oppure:
 
Scusa ma non me la sento di dare spazio a questa "amicizia" ci ho pensato...
non posso proprio permettermelo...
Preferisco così scusa.
 
o ancora:
 
Ti conosco troppo bene, so di cosa tu hai bisogno... e ti posso assicurare che non è me che vuoi...
 
 
? 
 
Da qualche mese sta in rete un blog fenomenale che riporta le scuse più gettonate e le storie più incredibili. Molti già lo conosceranno ma se volete fare un giro cliccate su baghino che sta nei miei collegamenti "blog. interessanti".
Fatevi una buona e sana risata!.. e come dico sempre io:
 <<Non ci pensà fratè! non ci pensà!>>
4月30日

Ad Anslisi dei Dati (28/04/06)

Lezione di analisi dei dati.. come al solito mega casino in aula.. come al solito la prof. si arrampica sugli specchi per spiegare concetti troppo difficili anche per lei...
In aula ci stiamo io, Ale e Dario:
 
Ale: Ma queste due qua dietro stanno a fà troppo casino!
Dario: Infatti! per una volta che voglio seguire...
IO: Aspè fratè...
     (girandomi verso le ragazze dietro)
Se continuate a parlare sarò costretto a chiedervi il numero...
Le Ragazze: ahahahahhahahahaha
Ale: ahah! bella fratè!
      (girandosi verso le ragazze dietro)
..e dopo dovete anche uscire con noi!!!
Dario: ...
Le Ragazze: (serie!) allora stiamo zitte!!
 
 
 
FINE
 
4月25日

La Pubblicità

Questo l'ho preso da questo blog (http://spaces.msn.com/marakuccy/) visitatelo è molto bello..
e comunque sto pezzo fa ridere...
 
MySpace Layouts

 

 
 
 
Ancora pubblicità.
Io continuo perchè Loro non smettono.
Perchè ormai, quando apro il frigo, ho paura di trovarci dentro una fata che mi dice: Stronzo! perchè non hai comprato il Filadelfia.
Il punto è che a me il Filadelfia non piace.
E non mi piacciono nemmeno le croccarelle santa lucia il buonumnore in casa mia.
Ma l'avete vista quella pubblicità?!
-Prendi un giorno qualunque.
Vabbene: 2 novembre. Che culo, eh?!
-Prendi Mario che vuole sposarti....
Noooo! Mario non farlo!!! C'è un motivo per cui suo marito se n'è andato di casa!!!!!
-Prendi tuo figlio che vuole sembrare più grande.
Il prechè si metta un cappuccio in testa non è spiegabile.
-Prendi il figlio di Mario.
Che è Caparezza.
-Mettici le croccarelle santa lucia il buonumore in casa mia come piatto principale.
E finalmente Mario scoprirà che in cucina non sai fare una mazza e vivi di surgelati!

E sempre in tema "famiglie allargate":
-Mi vuoi bene?
-certo...
-anche se non sei il mio papà?
-ma certo Diego
(con voce leggermente commossa)...
-e faresti tutto per me?
-tutto.
-300 euro, grazie.


Per non parlare delle bambole!!
Una volta le bambine volevano le Barbie.
Così potevano sognare di pilotare un aereo rosa, guidare una ferrari rosa, vivere in una casa rosa e cavalcare un cavallo. Rosa. E poi sposarsi in abito... bianco... con un fidanzato gay. ken.
Perchè ken è gay... Lo sappiamo tutti. 
                     Adesso le bambine vogliono le braz.
Le bambole alla moda.
Con le labbra siliconate, le minigonne, le calze a rete e le scarpe con le zeppe.
-papà mi compri una braz?
-no, tesoro, ma ti porto in tangenziale, vedrai quante ne vedi di braz!
-ah, sì?
-sì, però poi tu scendi dalla macchina e con la braz ci gioca papà...

4月22日

Ma chi ha inventato il T9???

Non so voi, ma a me piacerebbe fare quattro chiacchiere con l'inventore del T9, un giorno.
Me lo metterei davanti. Gli offrirei un tè.
M'immagino già che tipo di persona deve essere, sicuramente uno che non beve alcolici, ma butta giù quantità indecifrabili di tè e caffè, che porta occhiali da vista spessi come fondi di bottiglia, tali da ingigantire l'immagine dei suoi occhi che si contraggono ogni pochi secondi, contornati da profonde rughe causate da quel fastidioso e continuo Tic nervoso.
Sicuramente sarà calvo, o quantomeno flagellato dalle alopecie. Lo immagino con una giacca di velluto verde scura sulla quale trovano il loro habitat naturale una quantità di esfoliate scaglie di forfora che sfumano verso il chiaro il colore della giacca nei dintorni del colletto. Un paio di pantaloni beige e dei comodi mocassini marroni coi fronzoli.
Seduti al tavolo, gli offrirei dei pasticcini, aspetterei di vederlo addentare la ciliegia verde della frolla per bloccargli il polso e chiedergli:
<<Ma ora, dimmi: come cazzo ti è venuto in mente di mettere "vi" come prima opzione al posto di "ti"?>> (Chi è che non ha mai ricevuto il famigerato sms ottocentesco "Vi passo a prendere stasera"?)
E quando lui tossirà, si ingolferà, si batterà il petto e cercherà di arrivare con quella sua mano pallida alla tazzina di tè, io stringerei ancora di più la morsa e gli chiederei:
<<E come cazzo ti è venuto di mettere "paura" come prima opzione rispetto a"scusa"?>>
Mi è successo una volta, scrissi:"Paura, ero senza credito". <<Chi è che utilizza la parola "paura" negli sms? A chi pensavi come utente ideale? A Stephen King? Dimmelo!>>
A questo punto ingoierei anch'io un pasticcino per ostentare nervosismo e proseguirei:
<<E perché [sputando briciole di pasticcino] quando scrivo "tu" mi viene fuori "tv"? Che
prendi, le mazzette dalla Rai?>>
A questo punto lui cercherebbe di bofonchiare qualcosa. Io lo interromperei bloccandogli anche l'altro polso. Ad una mia amica
 oggi è arrivato un messaggio che diceva:
"Ti rifaccio gli ampliodoti per il meraviglioso sorriso". <<Cosa sono gli ampliodoti, testa di minchia? I complimenti? Ampliodoti n-o-n e-si-ste!
Il tuo dizionario di merda è pieno di parole che n-o-n e-si-sto-no!>>
A questo punto gli toglierei la tazza davanti, mi alzerei e la metterei nel lavandino. Così, giusto per non spaccargli la faccia. Con voce ferma gli direi:
<<Un mio amico si chiama Savior, ok, ha un nome di merda, siamo d'accordo... fatto sta che per colpa del tuo cazzo di t9 lui non si chiama più Savior, si chiama Pathos, che è peggio. E per dirti quante vite hai incasinato il mio amico Bernardo. Ok, un nome di merda anche quello, siamo d'accordo, infatti è amico di Savior. Beh il caro Bernardo stava tampinando una ragazza, era riuscito ad avere il numero, le stava mandando il primo dannato messaggio galante per rompere il dannato ghiaccio. Il messaggio diceva. "Vi va se stasera andiamo a mangiare qualcosa e poi andiamo a ballare? Vi porto a Testaccio, c'è il mio amico che mette i dischi. Vi riaccompagno a casa io". E a parte che sembra scritto da Mozart. Ma a parte. A un certo punto lo spazio era quasi finito, per cui Bernardo non si firmò Bernardo, si firmò "Bern". Peccato che il messaggio sia arrivato firmato "Afro", a sottintendere un individuo con una minchia di due metri intenzionato a concludere degnamente la serata sul divano. Ovviamente la ragazza in questione non si è mai più fatta viva, e Afro si è fatto un anno di pippe.
Per non parlare di un altro amico, uscito da poco tempo da una lunga storia d'amore,
lei lo ha tradito e lui non ci ha visto più, avrebbe voluto dirgli ciò che pensava e allora le inviò un bel messaggio offensivo, digitò la sequenza numerica nervosamente e rapidamente...Invio! Oooh, ora sì che si sentiva meglio, si era proprio sfogato...peccato che pochi minuti dopo ricevette un sms da lei che chiedeva cosa intendesse dire con "Sutuanb"!Perchè quella è la parola che il dizionario intende per Puttana! Allora io mi chiedo sei per caso un femminista?>> A questo punto mi risiederei e lo fisserei negli occhi:
<<Uno scrive aiuto. E fin qui... Poi gli diventa aiutò. E fin qui... Poi diventa bitum.Sì, esatto,
bitum.Intendi bitume?Sì,intendi bitume. E allora se conosci la parola bitume perché non mi prendi "merda"? Secondo te c'è più gente al mondo che scrive "merda" o che scrive "bitume"?
E "coglione/i"? Non conosci la parola coglione/i? Bene fatti dare un calcio e conoscerai anche cosa vuol dire romperli! Perché? Non? Vai? Da? Un? Buono? Psicologo? Dovresti smettere di fare questo lavoro. Dovresti fare un lavoro che più ti si confà>>.
E a questo punto lo porterei al lavandino e gli farei lavare la tazzina.