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9月7日 Il Viaggio delle Bottiglie Vuote“Bolfazl, io sono Bolfazl!” Resoconto di una vacanza. Della mia vacanza, se vacanza è stata. Perché sono sempre più convinto che è stata solo una piccola parentesi nella monotonia romana. E poi non passavo così tanti giorni a casa, (circa 20), che mi ero scordate alcune fondamentali regole per la sana convivenza familiare. Regola fondamentale è “non puoi andare a mare se non hai fatto tutto quello che mamma ti ha detto di fare!”, e così è andata a finire che ho visto pochissimo il mio mare. In più ci si è messo di mezzo il tempo, che è stato da schifo fino al 13 di Agosto, e divieti di balneazione vari, dovuti all’alluvione di Luglio! MA SI PUO’?! Fortunatamente dal 14 è ritornata l’estate, ed allora mare, col Ferragosto passato a casa di zia a strafogarsi con le delizie calabresi, mi sono seduto al tavolo a mezzogiorno e mi sono rialzato alle sette di sera, solo perché avevo un altro impegno: il falò a mare. Appuntamento alle 21 alla solita spiaggia, per raccogliere la legna, accensione e alle 22 già pronti per la grigliata. C’erano tutti gli amici, quelli di sempre, quelli che ti prendevano in giro per il primo dente caduto e oggi ti prendono in giro perché “Elisa non te la dà da quattro anni”. Già! in mezzo a noi ci stava anche Elisa, cotta-adolescenziale-estiva, che col passare degli anni è sempre più un’amica, l’unica che vedo solo d’estate (vive in Germania!)ma si fa sentire sempre, Ich liebe dich! C’era anche Alessia, che da 10 anni arriva da Torino, sempre fidanzata, “quindi non posso uscire con voi!”, e poi dove c’è Carlo la trovi sempre, MA LASCIALO STARE! Carlo, che finito il Liceo avrò visto in totale una cinquina di volte. Una volta eravamo inseparabili: CarloFrancescoGiovanniMark, ora ognuno la sua vita, ognuno le sue scelte:
- “Carlo cuandu parti?” - “u 18!” - “pecchi eccussì priastu!?” - “mi richjamaru da caserma” - “ma no, chi jella! E pecchì?” - “forse partu po Libanu” - “fratè, cazzo dici! E tu vai?” - “si!”
E allora giù con le mie pippe mentali! Già il giorno dopo tutti gli altri si sono rimessi sui libri, io essendo ritornato alle 8 di mattina a casa, ho dormito fino alle 4 di pomeriggio! Quando mi sono svegliato ho deciso: il viaggio in Salento che avevo accannato dovevo farlo, e da solo! Un mio coinquilino mi aveva parlato di una manifattura in Salento occupata da un gruppo di ragazzi, avevo un numero di telefono e basta. Ci ho messo due giorni per organizzare tutto, solo perché ho scoperto che per arrivare a Milano da Lamezia Terme col treno sono 18 ore, per arrivare a Lecce sono 24: dovevo cambiare 4 treni in Calabria e 2 in Puglia per poter arrivare a Lecce. MA SI PUO’!? Grazie ad un’amica ho scoperto l’agenzia Miccolis che fa viaggi in bus da Salerno a Lecce. Partenza da Lamezia alle 07:00 arrivo alle 10:26 a Salerno. Alle 11:00 avevo il biglietto per Lecce, ma l’autobus è partito soltanto alle 15:50, che palle! Meno male per un’oretta ho chiacchierato con Guida, una ragazza napoletana che era a Salerno per distribuire “Lotta Comunista”. Comunque alle 23:30 del 19 Agosto sono arrivato nella manifattura. Prima sorpresa: non mi aspettavo un ambiente così bello; Seconda sorpresa: non mi aspettavo di trovare Claudio, un ragazzo di facoltà, che mi ha detto: “ti sei perso A., è partito ieri!” wooo. Il Salento. Che pacchia… pieno di gente, ragazzi e ragazze di tutta l’europa, un mare da paura… Il giorno dopo il mio arrivo i ragazzi della manifattura hanno organizzato una festa DUB, un’atmosfera bellissima! Il giorno dopo la festa stavo distrutto, con il fegato in una busta sono andato a mare con Roberto, compagno di naja ritrovato in salento: Chiacchierata a ricordare i momenti belli e brutti passati da najoni in una cornice stupenda quale è il molo di Castro. Nei giorni in cui non sono stato a mare mi sono dedicato al laboratorio di saldatura artistica condotto da “Greg” giovane visionario di Padova, ho creato, insieme a Dario, un paio d’occhiali giganti. Ho incontrato anche una cara amica salentina che mi ha portato alla notte della taranta di Galatina, e anche se ormai la taranta si balla anche nei sobborghi di Timbuktu, vederla in salento è come mangiare un frutto dopo averlo colto dalla pianta: la taranta a Galatina è NON biologicamente modificata. L’ultima notte l’ho passata a Marina di Camerata, bellissima spiaggia del Cilento, infatti dopo aver perso la coincidenza a Salerno, un ragazzo conosciuto sull’autobus mi ha invitato sulla barca di un suo amico… è stato da paura. Il giorno dopo rientro, settimana nelle mani di mamma, ed ora… …ora si riparte! “Bolfazl, io sono Bolfazl!” 5月9日 Spagna (parte due).......sono ri-tornato........
ho fatto la bellezza di 6 giorni in quel di San Sebastian.... dov' è San Sebastian??
é in Spagna.. o meglio nei paesi baschi, o EUSKADI che dir si voglia..
Ho fatto sei giorni nei quali ho seriamente rischiato di lasciarci il fegato... ed ora è tutto finito..
Credetemi è una vita per tossici quella..! sveglia alle 6 di sera.. colazione.. pranzo\cena alle 23:00, e poi si esce per la città.. o meglio per locali.. ce ne stanno una marea..
La città e da paura, anche se l'ho quasi sempre vista di notte, c'è un lungo mare favoloso e dei boulevard da far invidia a Parigi (vabè! magari esagero ma son belli)..
ora sto ancora stravolto dal viaggio, appena avrò qualche flesh racconterò... Cià Cià!!!
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