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7月2日 in fondo è vero!"Saprai che non t'amo e che t'amo" Di Pablo Neruda
Saprai che non t'amo e che t'amo
Io t'amo per cominciare ad amarti,
T'amo e non t'amo come se avessi
Il mio amore ha due vite per amarti.
6月25日 e si...Sissignore
Tutti i vicini pensano Charles Bukowski
P.s.: Questa poesia mi è venuta in mente ieri sera dopo essere uscito da una specie di festino, tenutosi nella casa di alcuni ragazzi metallari. Ragà quello è un mondo strano, ma affascinante!! 6月17日 ..questa è per la mia Lei..Amo tutto ciò che è stato
Amo tutto ciò che è stato, tutto quello che non è più, il dolore che ormai non mi duole, l’antica e erronea fede, l’ieri che ha lasciato dolore, quello che ha lasciato allegria solo perché è stato, è volato e oggi è già un altro giorno.
-Fernando Pessoa 6月8日 L'ho ritrovata!!!..Quando ero piccolo mi piaceva un casino scrivere! e mi piace tutt'ora..
mi piaceva soprattutto scrivere poesie, che per pudore e per vergogna non sono mai riuscito a far leggere a nessuno.
Ne ho scritte tante, molte delle quali, anzi tutte tranne cinque, me le sono perse: scrivere era un esigenza, e di conseguenza una volta buttato giù quello "stimolo" non avevo bisogno di conservare la parola su carta.
L'ultima poesia l'ho scritta il 01/07/2004 alle ore 01:40 di notte!
Come lo ricordo??
Quella notte mi trovavo sul treno espresso Milano - Reggio Calabria, ero al settimo mese di militare e stavo ritornando a casa in licenza.
Avevo fatto il biglietto per l' Eurostar delle 17.15 ma lo avevo perso perchè ho aspettato che Caterina Sonia (che dopo quel giorno non ho più rivisto! frequentava con me! e poi è sparita) facesse l'esame di Losito. Perso l'Eurostar ho dovuto aspettare il treno espresso che partiva da Tiburtina alle 21.15. Mentre ero alla ricerca di quest ultimo ho incontrato una ragazza che come me aveva perso il treno, si chiamava Caterina, studiava e penso studi ancora Psicologia a Firenze.
Viste le disgrazie in comune ( il treno e psicologia:) ci siamo messi a chiaccherare;
mentre chiaccheravo con Caterina, davanti il drugstore della tiburtina, vengo visto da una ragazza che avevo frequentato per un pò, Greta: una ragazza equadoriana stupenda, ma la storia era finita la sera che io rivelai di avere 19 anni (lei, 24) e lei mi rivelò di avere UN FIGLIO!!!
Greta, cosa che non m aspettavo assolutamente, mi fece una scenata! ..mi ritrovai da solo davanti al drugstore con un casino di gente che mi fissava nemmeno avessi ucciso un uomo e con il morale a pezzi.
Persa definitivamente Greta e con lei Caterina, salì sul treno un pò stranito.
Chiunque abbia viaggiato di notte sà cosa vuol dire un espresso pieno. Beh! uno schifo!
Non riuscivo a prender sonno, allora dopo Napoli mi sistemai nel corridoio. Ad un tratto passiamo da una stazione vecchissima che non avevo mai visto e il treno si ferma! mi trovo davanti un'immagine stupenda.
Volevo immortalare quelle sensazioni che provavo, allora ho preso il primo pezzo di carta e L'Ho Scritta!!
Ho solo scritto quello che vedevo e solo dopo averla riletta ho pensato che potesse essere una poesia.
Come al solito l'ho persa! ..fino a ieri sera!
Infatti ieri sera il mio coinquilino mi ha chiesto se gli potessi prestare il libro di Sociologia, lo prendo e che ci trovo dentro?! ci trovo dentro Lei, la mia Poesia.
Da allora non avevo più scritto poesie! Ci tengo un casino a questa, anche se non è bella e magari è poetica solo per me, ma quando l’ho riletta mi ha regalato le stesse sensazioni. Questa segnatevela, perché è l’unica volta che farò leggere una mia poesia.
Immagina..
Una luna splendida che vanitosa si specchia in un mare ebano.
Una stazione stanca di vita vissuta, con in faccia un faro che da lontano spia i pescatori della notte e gli amanti, ladri di attimi di passione
Ora immagina le luci di una sconosciuta Napoli spenta nel silenzio che fa da cornice ad una poesia!
Mark
5月26日 Cuore NuovoIl mio cuore come una serpe I pensieri annidati Povero involucro che opprimevi Vedo in te embrioni di scienze, Ti appenderò ai muri O ti metterò sopra i pini
..a volte ti rendi conto di avere un cuore "nero" e speri che un giorno quel velo di buio si tolga. Forse è quello che è successo all ' autore di questa poesia, il dolce Federico Garcia Lorca. Mark |
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